Lo smembramento dei Giganti
Nel XII canto del Purgatorio, Dante contempla, rappresentate in rilievi disposti sul terreno su cui cammina, le eloquenti parabole dei superbi puniti dalla Divinità per il peccato capitale di cui si sono macchiati. I versi 31-33 contengono un riferimento mitologico greco-latino, ripreso dal poeta dall’opera di Ovidio e Stazio: i Giganti che, sconfitti da Giove nello scontro epico di Flegra, adesso giacciono smembrati sul campo di battaglia, sotto gli sguardi degli dèi Atena, Apollo e Marte, raggruppati attorno al Re dell’Olimpo. La nostra analisi si concentra prima sul rapporto fra le fonti menzionate e la forma che esse assumono nel poema dantesco. In un secondo momento, partendo dal testo di Dante, condurremo un’analisi comparativa delle traduzioni di questa strofa, nell’ordine di pubblicazione di tutte le versioni integrali del Purgatorio in lingua rumena.